La Famiglia Visconti di Modrone: storia e personaggi

La Famiglia Visconti di Modrone: storia e personaggi

I Visconti di Modrone discendono in linea diretta da quei Visconti che si alternarono al potere sulla scena milanese dal 1287 sino al 1447.
L’esperienza comunale, in atto agli inizi del ‘200 fu caratterizzata dappertutto da una perenne instabilità delle istituzioni, dovuta ad una dinamica sociale assai vivace, nel contesto di un’economia in espansione che portava all’ascesa di nuove famiglie. Proprio l’intraprendenza dell’aristocrazie feudale diede una forte spinta alla crisi delle istituzioni comunali e contribuendo alla loro evoluzione in senso signorile.
Il successo arrise soprattutto alle stirpi militari, ricche di feudi nel contado ma legate alla realtà cittadina; fu questo il caso dei Visconti a Milano, dei Malatesta a Rimini, degli Scaligeri a Verona, dei Gonzaga a Mantova e dei Medici a Firenze, solo per citare gli esempi più famosi.
Più precisamente, il capostipite della famiglia Visconti di Modrone è identificato in Uberto Visconti detto Picco, vissuto a cavallo tra il 1200 ed il 1300 (morì il 22 aprile del 1315), fratello di Matteo I il Magno (Capitano del popolo e Signore di Milano dal 1287 al 1322), Uberto divenne Podestà di Vercelli nel 1290, e successivamente anche di Como nel 1292.
Maggiori e concrete informazioni in merito al ramo Visconti di Modrone si hanno tuttavia a partire dal Rinascimento: nell’anno 1511, il nome di Antonio Visconti appare in un atto notarile con il titolo di Conte.
Tale titolo venne poi confermato ai discendenti in un secondo momento, e in un diploma del 1541 redatto per ordine dell’imperatore Carlo V, si trova menzionato Giovanni Battista Visconti, Conte di Lonate Pozzolo.
Al feudo di Lonate si aggiunsero ben presto le proprietà di Somma, di Corgeno, Sesana, Mezzana, Arsalo, Casorate, Vergiate, Crugnola, Mornago, Golasecca e Crenna.
Sul finir del 1600 i Conti di Lonate furono insigniti anche del titolo di Marchesi; il tutto a seguito dell’unione matrimoniale, avvenuta nel 1683, tra Nicolò Maria Visconti e Teresa Modrone Pirovano.
Teresa tuttavia porterà in dote alla casata Visconti non solo un nuovo titolo nobiliare, ma anche vaste proprietà appartenute sino allora alla sua famiglia.
Tra queste, anche il castello di Cassago e tutti i possedimenti ad esso legati; fu così che i Visconti fecero la loro comparsa sulla scena cassaghese.
Inoltre, un’altra conseguenza diretta di quel matrimoniò fu la modifica della denominazione onomastica del casato: da quel momento il cognome di famiglia non sarà più semplicemente Visconti, bensì Visconti di Modrone.
Del 1813 è invece la richiesta, da parte della famiglia, per la concessione del titolo di Duca; in quel periodo infatti, per volere dell’allora Imperatore Napoleone Bonaparte, lo Statuto Costituzionale del Regno d’Italia istituì una nobiltà di nuova nomina.
In un tale contesto storico politico, una richiesta di quel tipo non era  pratica inusuale: oltre ai Visconti di Modrone infatti, ottennero di essere elevate a rango ducale anche le nobili famiglie lombarde  Melzi, Serbelloni e Litta.
Il primo membro della famiglia a fregiarsi del nuovo titolo fu il Duca Carlo Visconti di Modrone.
La ducea verrà poi riconfermata pochi anni  più tardi dall’Imperatore Francesco I d’Austria, nuovo sovrano della Lombardia a seguito della caduta di Napoleone.
Nel 1837 infine, venuto a mancare il Duca Carlo privo di discendenza diretta, titoli e proprietà vennero trasferiti al nipote Uberto, del ramo cadetto.
Successivamente, a partire dalla seconda metà dell’800, la famiglia Visconti di Modrone sarà spesso protagonista in diverse attività, come nell’industria tessile  ( a partire dal 1865 sin quasi ad oggi ), nella politica ( la famiglia ebbe tre senatori dell’allora Regno d’Italia ), nell’arte ( importantissimi contributi nella gestione e la salvaguardia del Teatro alla Scala )  e nello  sport ( Giuseppe Visconti di Modrone sarà socio fondatore e successivamente presidente dell’Internazionale Football Club ).
Infine, risulta particolarmente  doveroso menzionare un membro della famiglia che attraverso le proprie opere  rese famoso il cinema italiano nel mondo: il grande regista  Luchino Visconti di Modrone, autore di capolavori come “ La terra trema “, “ Rocco e i suoi fratelli “ e “ Il Gattopardo “.
Di seguito invece,  una breve descrizione dedicata ad alcuni membri della famiglia sepolti all’interno del mausoleo.

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